venerdì, marzo 24, 2006

Fino all'inferno (DESERT HEAT - INFERNO - COYOTE MOON) - recensione approfondita

Tutto comincia con un Van in versione grezza che fa una gara di velocità con un coyote in mezzo al deserto.
Solo che lui è in moto.

Si ferma per festeggiare la vittoria e si imbriaca fino a non stare più in piedi

Ecco che grazie forse all'alcool vede un suo amico ex compagno di guerra che in realtà non è lì, è una specie di stregone e appare come visione al Van.
Si scopre qui che il Van è lì per regalare la sua moto al suo amico e avere il suo permesso ammazzarsi.

Niente male come intro...

Dopo due secondi arrivano dei bulletti del deserto, il Van cerca di ingrazierseli con il suo amabile sorriso (da ubriaco è ancora più amabile)

Ma i tizi sono più furbi del previsto e non abboccano, inoltre sentendosi prendere per il cul0 gli rubano la moto, lo massacrano di botte e "pare" che lo ammazzino

Ovviamente non è così...

Dopo un pò il Van si ripiglia, più stordito dalla sbornia che dalle botte dei tizi e qui arriva il suo amico fantasma immaginario che in realtà non è immaginario ma tu puoi parlare con la sua anima anche se non è lì lui in persona, se lo carica in spalla e se lo porta a casa sua.
Qui ne approfitta per levargli le pallottole con un saldatore ma soprattutto per massaggiargli i piedi cantando una di quelle canzoni che starebbe benissimo suonata da dei peruviani a una sagra di paese.
Il Van è sereno come un bimbo con il suo biberon e il suo biberon è una bozza di Jack Daniels


Dopo aver fatto tornare il Van in salute, questo "baciato dalla fortuna" che ha avuto l'onore di massaggiare e coccolare i piedi del magnifico, pensando che il Van abbia bevuto poco lo porta sotto il portico a finire di scolarsi la bozza di Jack Daniels...


Il Van è ringalluzzito grazie alle amorevoli cure del suo amico e al Jack Daniels

ma qui avviene il fattaccio: un coyote (forse quello che ha perso la gara in moto col Van) si mette a ululare e l'amico del Van coglie lo spunto perparlare di questo animale e gli dice:
"Tu e lui avete molto in comune: il coyote è coraggioso, saggio, ma anche figlio di puttana, e ha il pisello piccolo proprio come il tuo hahaha!
Vado a svuotare il mio"

Giustamente il Van non la prende bene e se ne va...

Vedendolo un pò incazzato il suo amico gli consiglia di mangiare la torta di mele di Ronda che gli farà tornare il sorriso, ma non is capisce se si riferisce alla torta o a Ronda che è una topa col contropelo rasato.
Il Van si incammina verso la citta e quando lo vedono tutti sono preoccupati ma entusiasti perchè avere il Van nella propria città è cosa ben più che gradita...
GRAZIE NIAN
PREGO VAN
ORA VAI AVANTI CON LA STORIA CHE VOGLIO SAPERE COME FINISCE
SI VAN SCUSA... MA NON LO SAI GIA'???


Riprendiamo...
Il Van arriva il una ferramenta gestita dai "fratelli Zamenna" (che il culo ti scotenna) due tizi sporchi e grezzi che tirano di coca dalla mattina alla sera.
Il Van gli chiede dove può trovare i tipi che gli hanno rubato la moto.
Uno dei due lo guada e gli fà: "MAVVAACCCAAGARE..."

Il Van sta allo scherzo e lo ammazza di legnate

Ma lo ammazza proprio, sia lui che 'altro suo amico.
Poi va a liberare un vecchio che fa fatica a respirare ma si ristabilisce fumando, e per ringraziarlo di aver ucciso i suoi nipoti gli regala armi e gli offre del denaro.
La gente del villaggio ha sentito gli spari ma non ci bada...

Ricapitolando, il Van è arrivato da 30 secondi in un villaggio sperduto, ha già commesso due omicidi, gira armato e tutti lo stimano.



Anche questo vecchio gli parla della torta di mele di Ronda e il Van decide di andare a mangiare sta prelibatezza.
Quando si accorge che Ronda è una gnocca imperiale ci rimane di mer.. di stucco:

Naturalmente lei ci prova in maniera spudorata e il Van le fa intendere che la via per il suo letto non è poi così dura...
Ma c'è un'altra cosa che lo sorprende: in quel bar c'è il maestro Miyaghi, lo si può vedere seduto sul divano vestito di bianco.



Frastornato da questi due incontri uscendo il Van tira una craniata alla porta, si gira guarda tutti poi per sdrammatizzare sorride e si produce nell'"HE" più lungo della storia del cinema.
Questa sola scena vale tutto il film...

Decide quindi di andare a farsi una doccia a casa di una coppia di vecchi, era senz'altro la cosa più giusta da fare...
Da notare che la vecchia è una fanatica religiosa con un pitone intorno al collo, ma anche il pitone pare amare il Van (giustamente).

Dopo essersi rinfrescato (ha problemi di surriscaldamento da quando è diventato un UniSol) si dirige al night club dove erano soliti andare i brutti ceffi che gli hanno rubato la moto che deve regalare al suo amico per avere il permesso di ammazzarsi.

Essendo brutti ceffi non sono felici di vederlo, da qui nasce il detto barese:

chi non ema il Ven è senz'eltro un brutto céffo,
ma la ceffo del maffone sì nu ceff de lo pastore


Purtroppo non sono sicuro di cosa voglia dire la seconda metà del detto...
Naturalmente le ballerine zoccole del locale sono palesemente attratte dal Van e uno dei cattivi geloso dell'amore che queste nutrono verso il Van le picchia.
Il Van lo ammazza e ordina a na ventina di persone armate di gettare le armi.
Quando vede che queste sono restie, chiede perfavore (giuro che è vero) e queste mettono a terra le armi.
A sto punto si porta via le due tipe che lo seguono più che volentieri.



Le porta in un albergo e se le tromba tutte e due, non prima di aver mostrato agli spettatori le sue natiche di granito messe in risalto anche da due spendidi stivaletti.


Dopo essersi sbattuto ben due spogliarelliste da urlo e averle fatte gridare come sirene si dirige ancora pieno di energie a seminare terrore tra i malvagi.

Infatti dopo la trombata pare essersi fatto carico dei problemi del villaggio, villaggio che fino ad ora sembra avergli dato molto per avergli levato solo una moto...

Torna al locale dove aveva fatto macello poco prima e fa ancora più macello sparando un pò alla gente e a delle bombole di benzina per fare un pò di scena. Arriva anche il suo amico che sembra avere facoltà ninja oltre che ectoplasmiche...


I due però sono un pò imprudenti, e si fanno beccare dai cattivi che ammazzano l'amico del Van e costringono il Van alla ritirata (ma erano tanti zio porcello!).
Ronda piange, forse per la morte dell'indiano o forse perchè c'è rimasta male che il Van si è ritirato.


Il Van per consolarla se la fa e il loro legame si rafforza e si sà, i legami danno forza al Van...


Ecco che il Van torna in città più caparbio che mai per sfondare i nemici, stavolta con un piano ben preciso: nascondersi dentro una baracca e farla saltare in aria quando i malvagi di turno fossero entrati.

Sgominata la banda anche grazie all'aiuto del maestro Miyaghi il Van si trova faccia a faccia col cattivo di turno che sembra avere la meglio e lo minaccia con un mitra, però siccome è cattivo è scemo e si fa distrarre da un aereo che passa, il Van in un picco di "AWARE" ne approfitta per sfoderare un colpo da maestro


Poi dice a Ronda che la ama e che vuole mangiare la sua torta di mele tutti i giorni, si riprende la moto, ci carica sopra la tipa e si allontana da quel villaggio di morti di fame disgraziati.
Tirando le somme il Van ha ucciso 28 persone ma tutti sono felici perchè hanno sparso la voce che le persone scomparse sono state rapite dagli alieni e adesso c'è un sacco di turismo e tutti hanno un sacco di soldi.

Nella scena finale il Van sta correndo con la sua moto e la sua donna nel deserto quando ricompare l'indiano che lo insegue con una moto identica alla sua.


Il film termina con la tipa del Van che dice: "Van guarda! Ci accompagnerà per sempre" e onestamete a me l'idea di avere un indiano fra i c0glioni per sempre un pò mi fa paura...



VOTO: 8 1/2
VANDAMMOSITA': libidinosa solitaria

1 commento:

Kevin Sorbo ha detto...

si si sono proprio loro