mercoledì, agosto 22, 2007

Fiabe VANtastiche


BIMBO: signor Van, dato che ti sei pisellato mia mamma e mia sorella, mi racconti una fiaba della buona notte?
VAN: certo, adesso ti racconto la storia che il maestro Tanaka mi raccontava quando mi allenavo da lui


C'era una volta una fattoria ai piedi di un colle, dove vivevano alcuni animali: Pierina la gallina, Gioconda la mucca, Don Porselon il maiale, Ercole il cavallo e Oscar il pavone e Van l'atleta. Un giorno gli animali stavano nel vigneto a prendere il sole, quando il Van perse una delle sue lenti a contatto:


Cazzo non la trovooooooooo!!!


Pierina, l' ormai vecchia gallina dalle piume marroni, era sdraiata su un asciugamano a righe rosse e blu; Gioconda, con gli occhiali da sole, se ne stava accoccolata sull' erba alta e leggermente bruciacchiata dal sole;
Ercole, il cavallo grigio da tiro, masticava svogliatamente un filo d' erba, portando in testa una bandana e accavallando le zampe posteriori; Oscar si divertiva a fare la ruota con la coda, spalmandosi dell' olio solare sulle penne bianche e delicate.
insomma, a nessuno gliene fregava un cazzo che il Van aveva perso una lente a contatto e che questo lo rendesse scontroso e irritabile, a nessuno tranne che ad uno:
Don Porselon, avvocato, leggeva il codice penale sotto l' ombrellone; stava cercando un modo per fare causa agli animali della fattoria per omissione di soccorso e ricavare un sacco di soldi con la vincita della causa, e poter realizzare così il suo sogno, aprire una salumeria.
Nel frattempo una cicogna sorvolava il vigneto, trasportando dei cuccioli di "negro", destinati al Van.
Tutto d' un tratto, il Van in un impeto d'ira tirò un calcio alla cicogna, la quale esplose e lasciò cadere uno dei cuccioli a terra.


PEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!

Il piccolo negro capitò proprio tra le zampe dell'avvocato Don Porselon che esclamò: - Perdindirindina, cos'è mai questo?-Il negro era marrone con delle macchioline viola sulla pancia, aveva grandi orecchie e una corta coda, gli occhi piccoli e neri, il muso da pechinese, zampe enormi e il pelo folto. Gioconda sollevò gli occhiali e fece: - Muuu?!- Ercole lanciò un nitrito di spavento, Pierina si coprì con l'asciugamano e a Oscar cadde la bottiglietta di olio solare. - Ciao, io mi chiamo Gigio e sono un negro. Vengo dal Montenegro e devo andare dal Vandailama, dove la caparbietà mi aspetta!- Pierina sussurrò a Gioconda:
- E' diverso, non è un animale normale e poi... hai sentito... viene da un altro paese! Meglio tenerci lontani da lui!-
Così Oscar e Pierina si allontanarono dal vigneto.
Gigio si addormentò e gli altri animali ne approfittarono per lasciarlo solo.
Oscar e Pierina andarono a lavarsi le piume nel ruscello che scorreva vicino alla fattoria.
Ad un tratto il vanitoso pavone mise il fallo nell' acqua fredda. Con tutto quel chiasso, Gigio si svegliò e corse al ruscello;compreso ciò che stava accadendo, si gettò in acqua, raggiunse il fallo di Oscar, che ormai stava annegando, e lo portò in salvo.Pierina lo abbracciò e poi andò a chiamare gli altri animali: - Ehi, amici, venite, venite! Gigio il negro ha salvato Oscar!-
Tutti gli animali corsero fuori e presero per il culo Oscar che da allora fu sempre sfanculato e deriso.

Nessun commento: