lunedì, novembre 24, 2008

ANEDDOTI CAPARBI

Quante ne ha fatte il Van! E però, accanto alle imprese più grosse, quelle cioè che possiamo leggere tutti nelle sue biografie, ce ne sono alcune piccole, ma ugualmente caparbie, che passano sotto silenzio. E' il Van in persona a darci qualche cenno nelle sue interviste, e sta all'ascoltatore veramente aware cogliere questi vaghi riferimenti per capire, fin nei dettagli più prepuzieschi, la vita intera del nostro eroe preferito.

Per esempio, non tutti sanno che la qualità sopraffina della recitazione del Van, nel film Kickboxer, era dovuta non già ai suoi naturali talenti recitativi, ma a un oggettino igienico che la produzione impose al Van di "indossare"...e che di fatti il Van "indossò" quasi dall'inizio del film fino alla fine delle riprese...


EH, RIMEMBRAO!
CHE GIORNI, ERANO QUERELLI!


Accadde tutto durante una delle prime riprese. Ricordate la scena della Vandance con le due fighe vogliose di pisellamento?





Ecco il Van che comincia a provare soddisfazione per la dance, vedete come comincia a rilassarsi, a farsi trasportare dall'entusiasmo dei movimenti...




Ma il Van si rilassò troppo, e in questo fotogramma fu immortalato per l'eternità l'attimo sublime in cui avvenne l'incidente:




Sembra quasi di sentire un suono tipo "alfooooonsoooo" e una puzza soprannaturale emanarsi da questa immagine apparentemente innocente!

Invece il Van petò, ragazzi miei, e fece un peto di una puzza talmente biblica che le comparse non resistettero e scapparono! Ecco un'immagine esterna che testimonia la confusione in cui l'intero set fu scaraventato:




Come potete arguire dalla scarsa qualità, anche l'immagine rimase impressionata e tentò di svignarsela, eh!

In un'altra intervista il Van tende a minimizzare la portata dell'incidente petofisico:


PAO, LO GIURO,
ME NE SCAPPO' SOLO UNO TANTA!




Ma quel casino però fu da ammonimento per il produttore Mark DiSalle, che vide bruciarsi una fetta di finanziamenti con quella scena e quel set distrutti. Per fortuna la scena fu recuperata per metà, e tutta la parte in cui le comparse si dileguarono (diventando perciò scomparse) venne tagliata e rigirata. Tuttavia per evitare che una cosa simile si ripetesse, fu posto al Van il divieto di petare con un cartello:





Questo cartello lo si vedeva dappertutto. Sue copie, sempre accortamente non immortalate nelle riprese, erano sistemate a ogni angolo del set. Gigantografie erano state messe su facciate di palazzi e montagne nelle scene in cui il Van recitava all'esterno, per ricordargli di non petare. C'era una copia del cartello persino nella tazza del cesso nel camerino del nostro protagonista.

Il Van ci rimase inizialmente male...




Ma c'è di più. Siccome c'era sempre il pericolo che il Van si distraesse, fu brevettato un oggettino adatto a scansare ogni pericolo:




Questo speciale tappo veniva ovviamente usato per occludere l'apertura anale del nostro caparbio attore. Attraverso una valvola di sfogo, che aveva un diametro di 0,45mm, il Van poteva rilasciare le sue tempeste intestinali senza provocare fughe di massa, essendo questo rilascio in quantità sopportabili dai comuni mortali. Non deve comunque stupire che il Van lo indossasse sempre, perché, come è risaputo, egli defeca ogni 29 febbraio, quindi non c'erano motivi corporali per toglierlo almeno fino al 29 febbraio del 1992.

Il vero problema era che il Tappo Antipeto non era granché comodo, e ci volle del tempo al Van per abituarsi. Questo periodo coincise col tempo con cui durarono le risprese del film, e fu in firtù di questo motivo d'imbarazzo fisico che il Van recitò con quella bravura marcia!



ALLA FINE ERO SODDISFACIUTO DEL RISULTATO, EH!
CI DECISI COSI' DI USARE IL TAPPO
SEMBRE MENTRE FACEVA I FILM,
PER QUERESTO SONO BRAVO!


Visto però che la bravura derivava dal disagio fisico, col tempo, abituandosi, il Van dovette inventarsi altri tipi di tappi, sempre più grossi e complessi e adatti ai suoi limiti anatomici... Ma questa, ainoi, è un'altra storia.

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