lunedì, novembre 24, 2008

La cHEmica della caparbietà

Questa storia è stata scritta e mi è stata dedicata da due grandissimi fanz e attivisti del Van Fan Clan, un ringraziamento caparbio a K4153r & Utyi.

E adesso... SHEVVAICOLLOSHOW!!!



Ecco, Van, questo è l'elio.



Pao, Elio è le stroie tese?

Eh, oggi il Van può permettersi certe risposte caparbiamente umoristiche, perché è grande e grosso e nessuno si sognerebbe mai di contraddirlo. Ma di fronte alla cultura non è stato sempre così rose e fiori per il nostro attore del cuore...

Che il Van non sia una cima con lo studio, lo sappiamo tutti.


Che svergogna. Pure io ho preso il diploma.
Al CEPU, ma l'ho preso!


A tal proposito è luminante (perché viene da un luminare) la testimonianza di un maestro che il Van ebbe alla prima media:


L'ignoranza del Van era già
oltremodo accentuala all'asilo, ma col
tempo divenne un'ignoranza enciclopedica,
nel senso che, su nozioni di cui qualcuno
poteva non saperne niente, il Van ne sapeva ancora meno.


Quelli delle superiori furono anni felici per il Van, perché nonostante la resa scadente nello studio, aveva un compagno con cui divertirsi:




Spesso il Van e Nian si recavano al mare per mostrare, nei rigori dell'inverno, le loro sodezze corporali ai gabbiani. A volte si univano alla coppia anche altri amici caparbi come Hyperwolf e il Sorbo, e allora si divertivano negli spogliatoi della scuola e la loro gaiezza scorreva a fiumi come il sugo di porco:



Era un clima gioioso e spensierato quello in cui cresceva il Van. Poco gl'importava che non era una cima... Ma le cose erano destinate a travolgere la sua tranquillità scolastica.

Una volta si teneva lezione di chimica, che poi il Van decise di rinomare cHEmica, proponendo la cosa anche all'Accademia della Crusca (la quale apporterà la modifica a breve nella VI edizione corretta del Vocabolario). Il professore gli chiese dunque se sapesse qual era il peso atomico dell'Elio.

Ma evidentemente il nostro eroe fu sviato dalla formula dell'elemento:



E pensò che il professore si riferisse Dio solo sa a che cosa. Infatti la risposta del Vannalunno non dovette entusiasmare tanto il maestro, che s'incazzò indicibilmente, e volle punirlo nel modo più umiliante possibile: facendolo bacchettare dal suo migliore amico: NIAN!




In quel tempo il Van portava i capelli lunghi ed era una strafiga odiosa che era ghiotto di una birra giapponegra per gatti dal nome seducente:




Così, mentre Nian percoteva le sodezze deretane del suo amico, ricavandone estremo piacere (per non parlare del Van), la stecca della punizione si riscaldò e sfregando sulla carne tafanaria a un certo punto produsse una scintilla. Proprio in quel momento il Van, che aveva i budelli pieni di una miscela esplosiva composta da vari gas (ai quali contribuiva non poco la birra Asahi di cui sopra), petò per l'eccitazione e...



Il nostro piedoso protagonista l'aveva fatta davvero grossa, ancora oggi sta pagando le rate per far ricostruire la scuola. Fu allora che il Van si ritirò dagli studi per dedicarsi alla cultura del corpo. Però quando sei caparbio e aware, non ha importanza un pezzo di carta che certifichi le tue qualità. Anche perché il Van divenne famoso e divenne noto quindi anche il suo amore incondizionato per ogni forma di cibbra pecrellità. Così, anni dopo, il presidente del Bongo Bogo gli regalò una laurea honoris causa per la simpatia:


Weghio c'ho l'appuntata pao!



Querello! Quanta caparbianza! Nella Tavola Peoriodica c’ è HE! Cos’ è? La caparbietà?!?

Eh già, oggi il Van può permettersi di scherzare, ma non era così una volta. L'importante però è che ci sia capabianza a oltranza.


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