lunedì, dicembre 29, 2008

Prodotti caparbizzati - 1

Vi siete appena bevuti un QUEOVAZZA CAPARBIETA' ORO ma sentite che manca ancora qualcosa?
Provate a correggerlo con:




Il nome cambiato al prodotto dovrebbe già far intuire ai veri caparbi cosa a combinato il Van per rendere unico questo alcolico.


Semplicemente, il nostro amico ha peso un pecrello già grosso di suo. L'ha ingrassato ancora di più facendogli mangiare pagnotte da due chili ripieni di salsicce al sugo:





Quando il pecroide è diventato troppo grassissimo l'ha ficcato in una centrifuga di sua invenzione, che il Van ha rinomato lawatrice e che se l'è fatta costruire dalla Wirlpirl:



Ah, giusto per la cronaca, qulla lawatrice non spreca corrente, ma funziona ad energia petale e puzzale. Come abbia fatto poi il Van a ficcare in quel forellino un pecrello alto come un palazo, questa ce la dovete chiederla a lui, eh!

Comunque, nella centrifuga il pecrello viene strizzato, stirato, asciugato ed espurgato di tutti i suoi liquidi, per cui una volta fuori è così:





Riguardo ai liquidi estratti da egli, invece, bisogna sottoporli a un trattamento di amarezza. Quindi bisogna dirci tante cose brutte, tipo che la madre è mignotta, che il padre è un depresso incapace, che i fratelli sono gay e le sorelle travestiti al contrario, e tante altre cose che mandano giù il morale. Se il trattamento funziona, ai liquidi ci viene il sangue amaro e nasce così l'Amaro Montepecro.

Amaro Montepecro, il sugo pieno della vita, eh!



No Van, quello slogan è dell'Amaro Awerna, un'altra cosa che hai caparbizzato fra due giorni...

Awaaaareeee awasaghio!

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