venerdì, ottobre 17, 2008

CAPARBIETA' NASALE


C'HO UN TROCCOLO NEL NASO
CHE PARE UN TRULLO SARDO

ORA LO SCARACCHIAVENTO BELLO LONTANO...


Troppo lontano Van...




AAAAAAAAAAAAAAAAAAAHH!
CI PRECIPUZIA ADDOSSO!!!


E invece no, il troccolo nasale percorse decine di migliaia di scrotokilometri, cadendo in una desolata landa dal livello di acqua e caparbietà veramente scarso, ma veramente scarso.



Che dopo aver ricevuto quel dono dal cielo divenne così



Van, solo tu ci sai regalare magie come questa:



Vai, VANfatina, vola nella foresta della caparbietà.


MA VAFFANQUEO DAI... HE!



Gli anelli di mare

Pochi cazzi, il Van è un figo, ha vinto il premio per essere il primo ad insegnare la caparbietà ai primati!
Ed il suo primato è ancora imbattuto!


AVANTI MIEI CIBBRIMATI ALLIEVI!!!
FACETEGLI VEDERE DI COTTE E DI CRUDO!!!


Dopo uno sforzo così immane il Van si concesse una meritatanta VANcanza (perchè era tanto meritata).
Ma capitò un fatto curioso...
Mentre il VAN si allenava a fare la spaccata con le braccia...


SENTI COME TIRANO
GLI INGUINI DELLE BRACCIA!!!

MA MI TIRINO TROPPISSIMO!!!

E per l'immane sforzo emise un soffio di caparbietà dal posteriore...

ASAIIII, HO FATTO UN ANELLO DI MARE!!!




HE! UNA VOLTA HO FATTO UN'ANELLO
DI MARE DI QUESTE DIMENZIONI..

AWASAI WEGHIOOO!!!


E QUANTO CI E' PIACITUO A LORO!!!


EUSEBIA: A ME HA FATTO UN ANELLO DI CULO LARGO COSI'...
VAN: NO NO EUSEBIA, E' UN'ALTRA STORIA QUELLA...

E i potenti tutti vollero sapere il segreto per fare gli anelli di mare...


PER FARE GLI ANELLI DI MARE
SERVE TANTO TAVERNELLO...


E gliene fu concessa una cisterna




AH CHEQQUEOOOO!!!
FARO' DEGLI ANELLISSIMI CON QUESTO!!!



MI CARICO LE ARIE NEI BUDELLI E...




PORCO PORCO,
HO CAPARBIZZATO L'ATMOSFERA!!!


Ma a noi ci piaci così.

I CAPARBISSIMI DI RETE QUAO




SHEIVVECE NO'!!!
MI MANDO IN ONDA ME! HE!
UNO DEI MIEI QUEOPAOLAVORI!




Ma accerchiato da chi?
Fighe vogliose? Giapponegri? Porci sugosi?
Lo sapremo solo vedendo il film:

Accerchiatelo!

Su Rieducational Channel!

Nuovo capo DAMMAGE7

Il Van ha lanciato gli stivali da cow boy Dammage7 Linea Tamarra:






Questi stivali hanno una particolarità molto caparbia: la parte inferiore, a forma di piede (e che quindi calza il piede come un guanto piedale), è fabbricata con una particolare pelle prelevata dal porco del cavanlo, uno strano animale che vive nel Burundi e passa l'intera giornata tamburellando sui bonghi. Mentre la parte superiore viene fatta con la pelle del buino, anche questo un animale rarissimo e misteriosissimo, ma il Van mi ha imposto di non parlarne e perciò zitto e mosca. In ogni caso, l'amalgama di due diversi odori, che emanano le due differenti pelli, produce un tipo di puzza che riesce ad arrivare quasi ai livelli della puzza dei piedi del Van, per questo l'articolo è molto richiesto. Ma il Van è buono e ha fissato un prezzo di listino contenuto: 8.456,99$ per un solo stivale.



VOLVEVO VENIRVICI INCONTRO A TUTTI!!!

E hai fatto bene vecchia volpe, guardate la coda che c'era il giorno del lancio degli stivali!


IO NE COMPRE QUARANTACINQUEOOO!


FARO' TANTI SOLDI COSI',
E LI SPENDERO' TUTTI IN TAVERNELLO!
HE!

martedì, luglio 29, 2008

L' accaparbatoio del Van a Cannes



Quanto è caparbio quest'uomo...
Così istrionico e sornione nel suo accaparbatoio bianco.

Nonostante facessero 45° all'ombra del lenzuolo il Van se l'è tenuto addosso.
Sapeva che presto avrebbe dovuto appagare un pubblico che si sbrodegava per lui, quindi ha sudato tutto l'accaparbatoio ed è uscito solo allora sul balcone...


Fanz eccomi qua! He!
Peeee prendete questo!


Ovviamente mentre sbandierava l'accaparbatoio schizzi di sudore caparbio volavano qua e là di sotto, bagnando i fans accalcati e urlanti:







fino ad estreme conseguenze


GUESTO ESSERE FIUME DI GABARBIEDA'!!!

I 7 VANmurai

In questi mesi di assenza ho fatto un'importante scoperta, mi stavo recando direttamente alla fonte della caparbietà: dal VANDALAILAMA.
Peccato che una volta là non compresi quell’idioma del buddhista:



per ciò decisi di affidarmi al suo superiore, che dopo 3 mesi di attesa mi disse
“ah ma sei ancora qui?”



Quindi, provato dai mesi di preghiera e un piede che sapeva sempre di più di ascella di Rita dalla Chiesa


Aho, se sudo checcedevofà?

Mi incamminai alla ricerca del Van in giro per il mondo.
E qui avvenne qualcosa di incredibile.
Conoscete la teoria per cui ognuno di noi ha 7 gemelli identici?Ebbene neanche il sommo Van sfugge a questa regola, e nel mio peregrinare ne ho incontrati assai:


Befernasi, provincia di Teramo


Qui la gente và in giro con strani orpelli in testa, attirato da una familiare puzza mi avvicino ad un tizio:

“OH MY VAN!”
“Van..nono te se sta a sbaglià belo..ostreghèta però sé mio cusìno che l’conose el Van.prova a ‘ndare a Israele forse lo trovi ..‘mona”
“ma questa puzza?”
“Sé puzza d’aceto mona!”

M’incamminai dunque alla volta d’Israele


Israele, provincia sud-nord’orientale della jamaica


Giunto nei pressi del muro del pianto un tizio mi si avvicina ed esclama
“TU PUZZI”
È il classico rabbino rompi pialle,pensai io, ma guardando meglio..


“VAN SEI TU!”
“Aiò perché tu chiami Turriddu ul’VAN?eh?!?”
“porcu purceddu ti scavaglio le sarrasase e ti ci si impicco sulla managheiasa!”
E io “mi scusi ho sbagliato persona… ”



“ma allora sei tu!”
“Aiò certo che sonu io che pinzavi ch’io fossu qualcunu d’altru?”
“ma tu sei il Van?”
“Nippote suo sonno”
“sai dove trovarlo allora?”
“Non lu sento dal mio 29° compleannu,che mi regalò una pecurella bella soffuce soffuce.Puzzava comu nà femmena stagiunata ”
“capisco, e quanti anni hai adesso?”
“douduci”

Presi e me ne andai.


Taipei, costa meridionale dell’Himalaya

Esausto per il viaggio cercai rifugio in una osteria (la n.20 per esser precisi) e lì notai la puzza inconfondibile di piede e peto.
Il responsabile era costui


Mi disse che la camicia gli fù regalata in persona dal Van dopo un pediluvio ed un bidèt.


Legione straniera,sezione papponi di sugo

Mi avvicino a questi tre che sembrano usciti da un bagno di sugo ed immancabilmente:


“Van sei tu!”
Ed il tipo in parte:
“Do lui non essere Van. Lui da biggolo caduto in pendola con sugo di borgo!”
“E questa puzza di aceto?”
“Zono io”
“ah..
Quindi il Van è passato di qua?”
“Egli fu passado tandi tandi anni fa e lasciado carigo di sugo di borgo”

Seguì una delle notti più felici della mia vita con succo di porco, casinò squillo di lusso e soldi.
Anzi, senza casinò.
E senza soldi, e nemmeno le squillo di lusso.

Dalle parti di Emolandia,sulla statale a27-1492 uscita Terenzio,via dei Broccoli andati a male 99, interno 12 citofonare Crlucci. Ore pasti grazie


Qui avvertii un forte miscuglio di sugo, peto e latte, il che mi parve strano.
Da una cameretta spuntò una gentile signorina


“Ma tu non sei il mio irreperibile Van!”

“Eh be no certo pòta; io sono una tipa complessata cioè ho dei problemi figa. Tipo ieri c’era la Zalvia che non la smetteva di messaggiarmi, non sono riuscita a finire il blog figa e poi l’ha visitato MaXXSturbo però non ero riuscita a caricare le foto dove mi sto tagliando le vene e quindi di sicuro per quello non mi ha chiamato per uscire;quindi la sera sono uscita con Malacchio che non è proprio emo ma però chà la compa di sfigati che a me non proprio sono degli sfigati non si baciano nemmeno tra loro hai presente? Io ho bisogno di uno che mi faccia stare male ma però mi tratti bene, nel senso che devo sentirne la mancanza però deve essermi sempre vicino..Poi tra l’altro oggi mi ha interrogato in latino e gli ho cantato Monsùn dei Tochio otèl..quella vecchia non capiva e ha osato offendere Bill allora non ci ho più visto pòta e allora ho preso le forbici e mi sono tagliata un dito solo che non sono morta dissanguata quindi ho fatto una figuraccia e tutti adesso penseranno che non sono una vera emo..”

In quel momento squillò un telefono con annessi 5kg e 700grammi di oggettini attaccativi appresso, e con una mossa degna di una spaccata del Van, lo afferrai e glielo fracassai in testa.
Nell’uscire notai un foglio con scritto

“Spalmare il sugo sui capelli 3 volte al giorno, massaggiare bene e definire con sugo Gel . fissare il tutto con una spruzzata di Peto hair style.”

Ah al telefono era Zalvia.

Tornato a casa sconsolato, accettando la sconfitta, buttai la puzza-scarpe in un angolo e la stanza venne pervasa da una caparbia puzza mai provata prima.
Alzai lo sguardo e lì c’era il VAN.


“Sacro Van:ti ho cercato ovunque!”


MA IO SONO SEMPRE STATO QUI!


“nella mia testa e nel mio cuore?”



“NO, NEL TUO PC”


Un momento dopo egli non c’era più.

Da allora cerco la caparbietà ovunque
In un fiore


in un dromedario



O in un pagliaccio triste



In conclusione una cosa che ho capito ci vuole comunicare il VAN



aware!