lunedì, dicembre 29, 2008

Prodotti caparbizzati - 4

Volete fare il pieno di vitamine?
Ci ha pensato il Van, creando le VANANE!
Ecco un tipo di banane che non esistevano fino a oggi...

Ecco il nuovo parto caparbizzato dal Van:




Per produrle il Van sta volta ha davvero avuto un'idea geniale, di quelle che possono segnare un epoca: semplicemente, ha sedotto un albero di banano e se l'è portato al letto, fecondando la pianta col suo seme sugoso. Quello che ne è nato, nove mesi dopo, è stata appunto una nidiata di Vanane.

Queste banane speciali, oltre ad essere ricchissime di tutti gli elementi alimentari necessari all'uomo (tanto che basta una Vanana per sostituire tre mesi di colazioni, pranzi, cene e merende), hanno anche una particolarità molto sfiziosa: sono al gusto Van. Mangiandone una sentirete nella gola tutte le essenze caparbie che caratterizzano il nostro amico del cuore, e quindi mi riferisco alla puzza dei piedi, al sudore delle ascelle, alle fragranze dei peti e agli effluvi che emanano i peli del didone destro durante l'equinozio d'inverno (evento questo tanto raro da essere quasi impossibile, per questo le vanane sono prodotto pregiato ed esclusivo).


Nella nidiata però, non essendo frutto completamente del Van ma anche del banano, qualche mela marcia doveva per forza uscire, in quanto la perfezione è solo del Van. Mi riferisco alle vanane con gli occhiali:




Queste vere shchifezze della natura sono tutto il contrario della vera e sana Vanana, quindi se ne trovate qualcuna nel casco appena comprato, mi raccomando: NON MANGIATELA.

I più rinomati sommelier hanno decretato che il gusto è pressapoco come il buco di culo di un cane:






Prodotti caparbizzati - 3

Dopo il caffé QUEOVAZZA CAPARBIETA' ORO, mancava un elemento fondamentale della prima colazione: il biscotto.

Poteva non pensarci il Van? Macché! Ed ecco i biscotti Queo:






BISCOTTI QUEO, LA STORIA CHE C'E' DIETREO



La ricetta di questi biscotti resta un mistero, e ogni analisi in laboratorio ha dato esiti sconvolgenti, tanto che i scienziati vogliono tenere un ermetico riserbo.

Si sa solo che al Van, un giorno, gli si accese una lampadina in testa, alla lettera: era sotto un lampadario che funzionava male pure da spento.

L'incidente però ebbe la sua importanza: il Van rimase così scosso dal vedersi in capa quella lucina, che pensò fosse necessario farsi venire un'idea fantasmagorica. Perché, si sa, il Van guarda i cartoni animati. Pecato solo che non abbia ancora capito che, nei cartoni, le lampadine si accendono A CAUSA delle idee, non il contrario...

Comunque, dicevo, il Van rimase così scosso che si strizzò il cervello per due interminabili anni. Alla fine, si chiuse nella sua cameretta per un lungo tempo, uscendone poi tutto sudato e ansante come se avesse fatto uno sforzo immane. E infatti aveva tirato giù a matita un complesso schizzo tecnico di qualche genere:




Passato il disegno a un suo amico ingegnere, dopo qualche mese venne fuori questo:




L'oggetto dall'uso ignoto era piccolo due volte un pugno del Van. Così, mentre l'ingegnere si grattava il grugno interrogandosi su come il Van l'avrebbe usato, il nostro piedoso amico guardava il suo ingegnoso parto con rapimento estatico, massaggiandosi la pancia. Quindi afferrò la sua tecnologia proprietà e scappò via a chiudersi in una stanza.

Quando ritornò, otto ore dopo, portava un vassoio pieno di biscottini informi da cui emanavano vapori marroncini che odoravano di fragrante muffa fongina. Era il 29 febbraio ed erano nati i biscotti Queo. Quell'anno fu memorabile anche per il fatto che il Van non defecò... strana sta cosa.

Il Van decise di annunciare in anteprima condominiale la nascita del biscotto Queo. Eccolo in questa foto prossimo a prendere il suo get privato per volare fin su al terzo piano:



Ed ecco il Van che dà la notizia:

Biscotti Queo, pappapeo





L'annuncio fu ovviamente salutato con entusiasmo da tutta la folla lì riunitasi. Ecco un paio di scatti che testimoniano il giubilo e la meraviglia generale per l'arrivo dei biscotti:



I Biscotti Queo non solo vi faranno partire bene nella giornata (soprattutto se non vi va di fare un cazzo), ma se li ingerite giornalmente, hanno proprietà rigeneratrici dei peli superflui, per cui potete diventare così:




O così, se siete donna o volete diventarlo:




Il che è tutto molto caparbio.

Prodotti caparbizzati - 2

Mal di gola?

Da oggi c'è Neo Sborracillina:





Per caparbizzare questo medicianale il Van ha tolto il principio attivo, sostituendolo col sugo di porco. Poi però, visto che non era soddisfatto, ci ha pensato su tre mesi di seguito, restando sempre nella stessa posizione. Alla fine ha preso gli eccipienti e s'è detto: "'Azzo servono?" E ha buttato via pure quelli.

Quindi ora nella confezione c'è solo il suo sugo, sottoforma di caramelle bianchicce, mollicce e appiccicaticce.


Forse non vi guariranno dal mal di gola, ma diventerete più caparbi, perché nella vita quello è l'importante. Lo dice anche il saggio arabo:

La caparbietà è 1, la salute 0, l'amore 0, la ricchezza 0. Metti la caparbietà avanti a tutto, e sarai ricco. Senza di essa, non hai niente e non vali una cazzo.


Massima fiducia al Van, che è l'uomo più serio della terra.




Ovviamente quando si ricorda di lasciare a casa tutti i suoi giocattoli

Prodotti caparbizzati - 1

Vi siete appena bevuti un QUEOVAZZA CAPARBIETA' ORO ma sentite che manca ancora qualcosa?
Provate a correggerlo con:




Il nome cambiato al prodotto dovrebbe già far intuire ai veri caparbi cosa a combinato il Van per rendere unico questo alcolico.


Semplicemente, il nostro amico ha peso un pecrello già grosso di suo. L'ha ingrassato ancora di più facendogli mangiare pagnotte da due chili ripieni di salsicce al sugo:





Quando il pecroide è diventato troppo grassissimo l'ha ficcato in una centrifuga di sua invenzione, che il Van ha rinomato lawatrice e che se l'è fatta costruire dalla Wirlpirl:



Ah, giusto per la cronaca, qulla lawatrice non spreca corrente, ma funziona ad energia petale e puzzale. Come abbia fatto poi il Van a ficcare in quel forellino un pecrello alto come un palazo, questa ce la dovete chiederla a lui, eh!

Comunque, nella centrifuga il pecrello viene strizzato, stirato, asciugato ed espurgato di tutti i suoi liquidi, per cui una volta fuori è così:





Riguardo ai liquidi estratti da egli, invece, bisogna sottoporli a un trattamento di amarezza. Quindi bisogna dirci tante cose brutte, tipo che la madre è mignotta, che il padre è un depresso incapace, che i fratelli sono gay e le sorelle travestiti al contrario, e tante altre cose che mandano giù il morale. Se il trattamento funziona, ai liquidi ci viene il sangue amaro e nasce così l'Amaro Montepecro.

Amaro Montepecro, il sugo pieno della vita, eh!



No Van, quello slogan è dell'Amaro Awerna, un'altra cosa che hai caparbizzato fra due giorni...

Awaaaareeee awasaghio!

lunedì, novembre 24, 2008

La cHEmica della caparbietà

Questa storia è stata scritta e mi è stata dedicata da due grandissimi fanz e attivisti del Van Fan Clan, un ringraziamento caparbio a K4153r & Utyi.

E adesso... SHEVVAICOLLOSHOW!!!



Ecco, Van, questo è l'elio.



Pao, Elio è le stroie tese?

Eh, oggi il Van può permettersi certe risposte caparbiamente umoristiche, perché è grande e grosso e nessuno si sognerebbe mai di contraddirlo. Ma di fronte alla cultura non è stato sempre così rose e fiori per il nostro attore del cuore...

Che il Van non sia una cima con lo studio, lo sappiamo tutti.


Che svergogna. Pure io ho preso il diploma.
Al CEPU, ma l'ho preso!


A tal proposito è luminante (perché viene da un luminare) la testimonianza di un maestro che il Van ebbe alla prima media:


L'ignoranza del Van era già
oltremodo accentuala all'asilo, ma col
tempo divenne un'ignoranza enciclopedica,
nel senso che, su nozioni di cui qualcuno
poteva non saperne niente, il Van ne sapeva ancora meno.


Quelli delle superiori furono anni felici per il Van, perché nonostante la resa scadente nello studio, aveva un compagno con cui divertirsi:




Spesso il Van e Nian si recavano al mare per mostrare, nei rigori dell'inverno, le loro sodezze corporali ai gabbiani. A volte si univano alla coppia anche altri amici caparbi come Hyperwolf e il Sorbo, e allora si divertivano negli spogliatoi della scuola e la loro gaiezza scorreva a fiumi come il sugo di porco:



Era un clima gioioso e spensierato quello in cui cresceva il Van. Poco gl'importava che non era una cima... Ma le cose erano destinate a travolgere la sua tranquillità scolastica.

Una volta si teneva lezione di chimica, che poi il Van decise di rinomare cHEmica, proponendo la cosa anche all'Accademia della Crusca (la quale apporterà la modifica a breve nella VI edizione corretta del Vocabolario). Il professore gli chiese dunque se sapesse qual era il peso atomico dell'Elio.

Ma evidentemente il nostro eroe fu sviato dalla formula dell'elemento:



E pensò che il professore si riferisse Dio solo sa a che cosa. Infatti la risposta del Vannalunno non dovette entusiasmare tanto il maestro, che s'incazzò indicibilmente, e volle punirlo nel modo più umiliante possibile: facendolo bacchettare dal suo migliore amico: NIAN!




In quel tempo il Van portava i capelli lunghi ed era una strafiga odiosa che era ghiotto di una birra giapponegra per gatti dal nome seducente:




Così, mentre Nian percoteva le sodezze deretane del suo amico, ricavandone estremo piacere (per non parlare del Van), la stecca della punizione si riscaldò e sfregando sulla carne tafanaria a un certo punto produsse una scintilla. Proprio in quel momento il Van, che aveva i budelli pieni di una miscela esplosiva composta da vari gas (ai quali contribuiva non poco la birra Asahi di cui sopra), petò per l'eccitazione e...



Il nostro piedoso protagonista l'aveva fatta davvero grossa, ancora oggi sta pagando le rate per far ricostruire la scuola. Fu allora che il Van si ritirò dagli studi per dedicarsi alla cultura del corpo. Però quando sei caparbio e aware, non ha importanza un pezzo di carta che certifichi le tue qualità. Anche perché il Van divenne famoso e divenne noto quindi anche il suo amore incondizionato per ogni forma di cibbra pecrellità. Così, anni dopo, il presidente del Bongo Bogo gli regalò una laurea honoris causa per la simpatia:


Weghio c'ho l'appuntata pao!



Querello! Quanta caparbianza! Nella Tavola Peoriodica c’ è HE! Cos’ è? La caparbietà?!?

Eh già, oggi il Van può permettersi di scherzare, ma non era così una volta. L'importante però è che ci sia capabianza a oltranza.


ANEDDOTI CAPARBI

Quante ne ha fatte il Van! E però, accanto alle imprese più grosse, quelle cioè che possiamo leggere tutti nelle sue biografie, ce ne sono alcune piccole, ma ugualmente caparbie, che passano sotto silenzio. E' il Van in persona a darci qualche cenno nelle sue interviste, e sta all'ascoltatore veramente aware cogliere questi vaghi riferimenti per capire, fin nei dettagli più prepuzieschi, la vita intera del nostro eroe preferito.

Per esempio, non tutti sanno che la qualità sopraffina della recitazione del Van, nel film Kickboxer, era dovuta non già ai suoi naturali talenti recitativi, ma a un oggettino igienico che la produzione impose al Van di "indossare"...e che di fatti il Van "indossò" quasi dall'inizio del film fino alla fine delle riprese...


EH, RIMEMBRAO!
CHE GIORNI, ERANO QUERELLI!


Accadde tutto durante una delle prime riprese. Ricordate la scena della Vandance con le due fighe vogliose di pisellamento?





Ecco il Van che comincia a provare soddisfazione per la dance, vedete come comincia a rilassarsi, a farsi trasportare dall'entusiasmo dei movimenti...




Ma il Van si rilassò troppo, e in questo fotogramma fu immortalato per l'eternità l'attimo sublime in cui avvenne l'incidente:




Sembra quasi di sentire un suono tipo "alfooooonsoooo" e una puzza soprannaturale emanarsi da questa immagine apparentemente innocente!

Invece il Van petò, ragazzi miei, e fece un peto di una puzza talmente biblica che le comparse non resistettero e scapparono! Ecco un'immagine esterna che testimonia la confusione in cui l'intero set fu scaraventato:




Come potete arguire dalla scarsa qualità, anche l'immagine rimase impressionata e tentò di svignarsela, eh!

In un'altra intervista il Van tende a minimizzare la portata dell'incidente petofisico:


PAO, LO GIURO,
ME NE SCAPPO' SOLO UNO TANTA!




Ma quel casino però fu da ammonimento per il produttore Mark DiSalle, che vide bruciarsi una fetta di finanziamenti con quella scena e quel set distrutti. Per fortuna la scena fu recuperata per metà, e tutta la parte in cui le comparse si dileguarono (diventando perciò scomparse) venne tagliata e rigirata. Tuttavia per evitare che una cosa simile si ripetesse, fu posto al Van il divieto di petare con un cartello:





Questo cartello lo si vedeva dappertutto. Sue copie, sempre accortamente non immortalate nelle riprese, erano sistemate a ogni angolo del set. Gigantografie erano state messe su facciate di palazzi e montagne nelle scene in cui il Van recitava all'esterno, per ricordargli di non petare. C'era una copia del cartello persino nella tazza del cesso nel camerino del nostro protagonista.

Il Van ci rimase inizialmente male...




Ma c'è di più. Siccome c'era sempre il pericolo che il Van si distraesse, fu brevettato un oggettino adatto a scansare ogni pericolo:




Questo speciale tappo veniva ovviamente usato per occludere l'apertura anale del nostro caparbio attore. Attraverso una valvola di sfogo, che aveva un diametro di 0,45mm, il Van poteva rilasciare le sue tempeste intestinali senza provocare fughe di massa, essendo questo rilascio in quantità sopportabili dai comuni mortali. Non deve comunque stupire che il Van lo indossasse sempre, perché, come è risaputo, egli defeca ogni 29 febbraio, quindi non c'erano motivi corporali per toglierlo almeno fino al 29 febbraio del 1992.

Il vero problema era che il Tappo Antipeto non era granché comodo, e ci volle del tempo al Van per abituarsi. Questo periodo coincise col tempo con cui durarono le risprese del film, e fu in firtù di questo motivo d'imbarazzo fisico che il Van recitò con quella bravura marcia!



ALLA FINE ERO SODDISFACIUTO DEL RISULTATO, EH!
CI DECISI COSI' DI USARE IL TAPPO
SEMBRE MENTRE FACEVA I FILM,
PER QUERESTO SONO BRAVO!


Visto però che la bravura derivava dal disagio fisico, col tempo, abituandosi, il Van dovette inventarsi altri tipi di tappi, sempre più grossi e complessi e adatti ai suoi limiti anatomici... Ma questa, ainoi, è un'altra storia.

sabato, ottobre 18, 2008

Sei per queo trentaseo, più risotto 48!!!

PEEEEEEEEOOOOO!
SQUILLINO LE TROMBE,
RULLINO I TABURI,
BONGHINO I BAMBURI!!!

SIGNORI,
IL COMPLEVANNO
DEL VAN è QUI! PEEEEEE




48 anni e sentirsene ancora 20!
Più atletico di Mike Buongiorno quando beve olio cuore, più giovanile di Cher al suo ultimo concerto, più salutista di Amy Winehouse (e il Wine è il Tavernello), il processo di decadimento del Van è più lento di quello dell'uranio radioattivo.


SENTO CHE POTEREI SALTARE
I FOSSI PER TRAVERSO!!!


Nugoli di fanz in tutto il globo festeggiano questo giorno al pari del Natale, ebbene sì, il messiah della caparbietà viene atteso da un evento che si chiama VANavvento!!!


'GURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!

Per l'occasione lo Chef Tony in persona ha preparato la torta di compleVANno per il Van:


LA MIA RICETTA??? FARINA, SUGO DI PORCO, E CAPARBIETA' A FETTE SOTTILI, CON MIRACLE BLADE SERIE CAPARBIA NATURALMENTE!!!

Miracle blade serie caparbia: si dice che questi coltelli siano così affilati che una volta uno scivolò dalla mano dello chef Tony, cadde per terra di punta e attaversò tutto il pianeta uscendo dall'altra parte e uccidendo un cinese che stava passeggiando inutilmente.


Ed ecco il regale dolciume!


ME LA SBAFFERO' TUTTA DA ME!!!



FAMMI ALMENO LECCARE IL COLTELLO!!!