martedì, luglio 29, 2008

I 7 VANmurai

In questi mesi di assenza ho fatto un'importante scoperta, mi stavo recando direttamente alla fonte della caparbietà: dal VANDALAILAMA.
Peccato che una volta là non compresi quell’idioma del buddhista:



per ciò decisi di affidarmi al suo superiore, che dopo 3 mesi di attesa mi disse
“ah ma sei ancora qui?”



Quindi, provato dai mesi di preghiera e un piede che sapeva sempre di più di ascella di Rita dalla Chiesa


Aho, se sudo checcedevofà?

Mi incamminai alla ricerca del Van in giro per il mondo.
E qui avvenne qualcosa di incredibile.
Conoscete la teoria per cui ognuno di noi ha 7 gemelli identici?Ebbene neanche il sommo Van sfugge a questa regola, e nel mio peregrinare ne ho incontrati assai:


Befernasi, provincia di Teramo


Qui la gente và in giro con strani orpelli in testa, attirato da una familiare puzza mi avvicino ad un tizio:

“OH MY VAN!”
“Van..nono te se sta a sbaglià belo..ostreghèta però sé mio cusìno che l’conose el Van.prova a ‘ndare a Israele forse lo trovi ..‘mona”
“ma questa puzza?”
“Sé puzza d’aceto mona!”

M’incamminai dunque alla volta d’Israele


Israele, provincia sud-nord’orientale della jamaica


Giunto nei pressi del muro del pianto un tizio mi si avvicina ed esclama
TU PUZZI”
È il classico rabbino rompi pialle,pensai io, ma guardando meglio..


“VAN SEI TU!”
“Aiò perché tu chiami Turriddu ul’VAN?eh?!?”
“porcu purceddu ti scavaglio le sarrasase e ti ci si impicco sulla managheiasa!”
E io “mi scusi ho sbagliato persona…



“ma allora sei tu!”
“Aiò certo che sonu io che pinzavi ch’io fossu qualcunu d’altru?”
“ma tu sei il Van?”
“Nippote suo sonno”
“sai dove trovarlo allora?”
“Non lu sento dal mio 29° compleannu,che mi regalò una pecurella bella soffuce soffuce.Puzzava comu nà femmena stagiunata ”
“capisco, e quanti anni hai adesso?”
“douduci”

Presi e me ne andai.


Taipei, costa meridionale dell’Himalaya

Esausto per il viaggio cercai rifugio in una osteria (la n.20 per esser precisi) e lì notai la puzza inconfondibile di piede e peto.
Il responsabile era costui


Mi disse che la camicia gli fù regalata in persona dal Van dopo un pediluvio ed un bidèt.


Legione straniera,sezione papponi di sugo

Mi avvicino a questi tre che sembrano usciti da un bagno di sugo ed immancabilmente:


“Van sei tu!”
Ed il tipo in parte:
“Do lui non essere Van. Lui da biggolo caduto in pendola con sugo di borgo!”
“E questa puzza di aceto?”
“Zono io”
“ah..
Quindi il Van è passato di qua?”
“Egli fu passado tandi tandi anni fa e lasciado carigo di sugo di borgo”

Seguì una delle notti più felici della mia vita con succo di porco, casinò squillo di lusso e soldi.
Anzi, senza casinò.
E senza soldi, e nemmeno le squillo di lusso.

Dalle parti di Emolandia,sulla statale a27-1492 uscita Terenzio,via dei Broccoli andati a male 99, interno 12 citofonare Crlucci. Ore pasti grazie


Qui avvertii un forte miscuglio di sugo, peto e latte, il che mi parve strano.
Da una cameretta spuntò una gentile signorina


“Ma tu non sei il mio irreperibile Van!”

“Eh be no certo pòta; io sono una tipa complessata cioè ho dei problemi figa. Tipo ieri c’era la Zalvia che non la smetteva di messaggiarmi, non sono riuscita a finire il blog figa e poi l’ha visitato MaXXSturbo però non ero riuscita a caricare le foto dove mi sto tagliando le vene e quindi di sicuro per quello non mi ha chiamato per uscire;quindi la sera sono uscita con Malacchio che non è proprio emo ma però chà la compa di sfigati che a me non proprio sono degli sfigati non si baciano nemmeno tra loro hai presente? Io ho bisogno di uno che mi faccia stare male ma però mi tratti bene, nel senso che devo sentirne la mancanza però deve essermi sempre vicino..Poi tra l’altro oggi mi ha interrogato in latino e gli ho cantato Monsùn dei Tochio otèl..quella vecchia non capiva e ha osato offendere Bill allora non ci ho più visto pòta e allora ho preso le forbici e mi sono tagliata un dito solo che non sono morta dissanguata quindi ho fatto una figuraccia e tutti adesso penseranno che non sono una vera emo..”

In quel momento squillò un telefono con annessi 5kg e 700grammi di oggettini attaccativi appresso, e con una mossa degna di una spaccata del Van, lo afferrai e glielo fracassai in testa.
Nell’uscire notai un foglio con scritto

“Spalmare il sugo sui capelli 3 volte al giorno, massaggiare bene e definire con sugo Gel . fissare il tutto con una spruzzata di Peto hair style.”

Ah al telefono era Zalvia.

Tornato a casa sconsolato, accettando la sconfitta, buttai la puzza-scarpe in un angolo e la stanza venne pervasa da una caparbia puzza mai provata prima.
Alzai lo sguardo e lì c’era il VAN.


“Sacro Van:ti ho cercato ovunque!”


MA IO SONO SEMPRE STATO QUI!


“nella mia testa e nel mio cuore?”



“NO, NEL TUO PC”


Un momento dopo egli non c’era più.

Da allora cerco la caparbietà ovunque
In un fiore


in un dromedario



O in un pagliaccio triste



In conclusione una cosa che ho capito ci vuole comunicare il VAN



aware!

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